Manifestazioni storico religiose in Gallura: non solo momenti di devozione, ma anche di promozione del territorio fortemente sostenuti dalla Provincia.

Stampa

 

Copia di DSCN2521

Le tradizioni popolari e religiose della Gallura sono un’importante risorsa del territorio che consente di coniugare storia, cultura e tradizione determinando importanti fenomeni di aggregazione sociale e di partecipazione. “La valorizzazione delle festività religiose da parte della Provincia Olbia Tempio  – dichiara il Vice Presidente  Pietro Carzedda – assume una prospettiva promozionale su cui si inserisce l’azione coesiva dell’Ente rispetto alle manifestazioni del territorio di maggior rilievo e richiamo”.

 L’espressione del fervore popolare si svela nelle cerimonie religiose e civili che accompagnano  il ricordo dei Santi patroni del territorio: ad Olbia con “Sa festa manna de mesu maju”, ossia la festa di San Simplicio martire, a Tempio Pausania con la festa popolare in onore della Beta Vergine Maria Incoronata regina della Gallura nel 1954. 

“Anche quest’anno – dichiara il consigliere provinciale Mario Scampuddu – la Provincia Olbia Tempio finanzierà le manifestazioni storico-religiose in onore di Nostra Signora di Luogosanto che si svolgeranno durante la 785 edizione della Festa Manna di Gaddura (organizzata quest’anno dai Fidali 1969, presidente Pier Franco Ziruddu), dalla Pro Loco e dall’Amministrazione comunale”. 

Non si può non evidenziare, all’interno della Festa Manna, il Rito del fuoco, che ricorda le processioni penitenziali delle confraternite galluresi dei secoli passati, in onore della Madonna. Il dizionario Casalis, nel 1832 così testimonia: la festa manna “..è la più solenne”, festa della Gallura “nella quale sventolano bandiere di tutti i popoli del Gemini e di tutte le confraternite”. Anche il Valery, nel 1837, durante il suo viaggio in Sardegna, aveva definito Luogosanto la mecca della Gallura, tanto che il comune e la Diocesi di Tempio Ampurias proclamarono il paese “Città Mariana” il 12 settembre del 2008.Nel territorio di Luogosanto infine,sono presenti ben 22 chiese campestri dove si celebrano feste molto partecipate e dove le suprastantie offrono il pranzo e la cena in onore del Santo.

Olbia 28 maggio 2013